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Effetti stimolanti e tossici del caffe

Il caffè  è una bevanda stimolante usata in varie parti del mondo. Si ricava dai semi torrefatti del Coffea Arabica ovvero un arbusto originario dell' Etiopia,  ma diffuso in Africa, America e Asia. L’effetto stimolante è dovuto al suo principio attivo ovvero la caffeina che è un alcaloide purinico appartenente alle droghe xantiniche. Il caffè  presenta effetti stimolanti al livello del SNC dove stimola la corteccia cerebrale  con conseguente scomparsa di stanchezza ed aumento capacità di apprendimento e di attenzione, nonché di resistenza al sonno; questi effetti si manifestano con circa 50-200 mg di caffeina che corrispondono ad una o due tazze di caffè. Il caffè aumenta anche la secrezione gastrica con conseguente irritazione della mucosa e proprio per questo viene controindicato in soggetti portatori di gastrite o ulcera perché può peggiorare ulteriormente la situazione. La caffeina presente nel caffè inoltre agisce a livello cardiaco dove aumenta la contrazione e frequenza del cuore; ciò può essere dannoso in soggetti con coronaropatie in quanto può provocare extrasistoli e palpitazioni. Inoltre  aumenta la diuresi a causa di una vasodilatazione che aumenta la filtrazione glomerulare.

Da un punto di vista tossicologico l’assunzione di 1500 mg di caffeina, che corrispondono a circa 10-15 tazze, provoca grave ansia e tremori. Inoltre in soggetti che tendono giornalmente ad assumere 600 mg di caffeina, ovvero 6 tazze al giorno, la brusca interruzione della bevanda può dare cefalea e irritabilità. La dose letale di caffeina corrisponde a circa 10 grammi di caffeina(100 tazze) che portano alla morte per aritmie cardiache.